lunedì 25 febbraio 2013

Cosa metto in valigia? #unterzodelnecessario!

Mentre qui fiocca che rifiocca,



 nessuno mi toglie dalla testa che tra poco inzia la mia prima esperienza di blogtour e, sai che c'è, mi sembra primaveranelcuore. Sarà che le novità sortiscono un pò questo effetto perché sembrano sempre un risvegliarsi dopo una quiete più o meno prolungata e offrono punti di vista nuovi, inattese prospettive, eccitanti possibilità, insomma io a Siena ci vado col sole dentro.



In effetti ci vado anche col verde dentro, da quando ho avuto l'emozionante notizia che aprirò il percorso proprio dall'Orto Botanico di Siena. In quanti ne conoscevano l'esistenza? Avanti, non lasciatemi sola e spudoratamente ignorante... scommetto che qualcun'altro che non sapesse della sua eistenza si nasconde tra voi lettori. Mi vedo già passeggiare beata tra le fronde degli alberi, persa dietro qualche cespuglio a strizzare gli occhi cercando di capire se quello che si è posato lì sopra è un fringuello o piuttosto una cincia canterina, o col naso piantato in mezzo a qualche pianta  aromatica a bearmi della sua essenza mentre pregusto un suo utilizzo culinario. Si, perchè viaggiamo con noi stessi, portando in giro le nostre passioni, le inclinazioni che ci appartengono, gli sguardi che ci aiutano a conoscere il mondo: sono gli scenari che cambiano e che ci cambiano sempre un pò dentro  (anche perché, fatalmente, insieme al contesto incontriamo le persone, le loro storie i percorsi fatti fin qui).
Il programma è di tutto rispetto e mi piace l'idea che ciascuna delle tre blogger parta da un punto diverso di Siena per sviluppare un trekking urbano personale e quindi ancora più emozionante ma la voltete sapere la verità? Friggo all'idea di andare nella Contrada dell'Onda a parlare con i contradaioli, a respirare la loro passione e poi, che resti tra noi, ho scoperto che tra i personaggi ondaioli  famosi annoverano pure un papa che, visti i tempi...
Cosa metto in valigia non lo so ma scommetto che Simona, meglio di me, saprà regolarsi (è del settore, lo si capisce subito leggendola!) e mentre aspetto di ritrovare anche Elena, per quattro piacevoli chiacchiere, pregusto il mio arrivo a Borgo Grondaie e l'incontro con  la versione off line di Amina (troppi twit a unirci: adesso ci vuole lo scambio di abbracci).
Ah, dimenticavo, sono sconclusionatissima anche alla guida: non escluderei qualche esilarante colpo di scena durante il viaggio.
Per ora è tutto. Fuori nevica, il fuoco è acceso, non so ancora cosa metto in valigia e, lo confesso, non mi stupirei fosse #unterzodelnecessario.
L'avventura è vicina, ho il cuore in galoppo:  ci vediamo a Siena, per #unterzociascuno.